La Riserva
La Riserva Naturale Regionale “Calanchi di Atri”, istituita nel 1995 ove la Comunità Europea aveva già identificato un Sito di Interesse Comunitario (SIC IT7120083), diventa nel 1999 un’Oasi WWF con lo scopo di preservare circa 600 ettari di natura, flora e fauna.
Essa racchiude forme di erosione che qui assumono un aspetto impressionante: i calanchi.

Le caratteristiche di biodiversità e geodiversità dei Calanchi conferiscono quelle doti di unicità al paesaggio agrario, tanto da renderla un’area di interesse nazionale, conservando una delle forme più affascinanti del paesaggio costiero adriatico.
Imponenti architetture naturali note ai più come “Bolge dantesche” o “Unghiate del Diavolo” e dette in vernacolo “li Ripe”.
The Nature Reserve “Calanchi di Atri” (Badlands of Atri), established in 1995, covers 600 hectares, spreading from the valley floor of the Piomba stream at 104 mt above the sea level to the Colle della Giustizia (Justice HiIl) at 468 meters above the sea level. The biodiversity and geological diversity of the badlands make the agricultural landscape a unique natural heritage site and an area of great national importance. The badlands, known also as “Dantesque pits of hell” or “devil’s scratches” called in dialect “li Ripe” (escarpments), thanks to their imposing architecture, are one of the most fascinating aspects of the Adriatic coastal landscape. Past deforestation and pastures has brought to the surface clay soils, which, eroded by the alternation of periods of rain and drought, produce these particular formations.
Come nascono i calanchi?
I calanchi sono un fenomeno geomorfologico erosivo provocato dall’acqua, tipico del clima mediterraneo. Perché si formi un calanco sono necessarie alcune condizioni: terreno prevalentemente argilloso ma con una certa percentuale di sabbia, versanti con pendenza elevata ma non eccessiva, esposizione preferibilmente a sud, suolo sottile e clima caratterizzato da fenomeni temporaleschi e stagioni secche.
L’argilla è un terreno formato da particelle microscopiche di forma lamellare, che aderiscono fra loro. Quando l’argilla è asciutta, il terreno diventa secco e pulverulento, con crepe e fessure sulla superficie; quando è bagnata diventa “plastica” e può essere facilmente modellata con le dita. I minerali che la compongono contengono poche sostanze nutritive facilmente utilizzabili dalle piante, che attecchiscono faticosamente.
Su un terreno argilloso secco e fessurato, l’impatto violento delle gocce d’acqua di un temporale provoca la disgregazione di piccole particelle di terra; se la pendenza è abbastanza elevata l’acqua scorre velocemente in superficie e nelle fessure, asportando ulteriori particelle e creando una serie di rigagnoli (ruscellamento).
Se le condizioni sono favorevoli, la velocità di erosione è superiore a quella di pedogenesi (cioè alla formazione di suolo adatto ad ospitare vegetazione). Il terreno si spoglia rapidamente del suolo, i rigagnoli s’ingrandiscono e si approfondiscono (erosione per fossi), aumentando di numero fino a disegnare un fitto reticolo idrografico in miniatura, con vallecole dai fianchi ripidissimi in cui l’erosione di fondo è più veloce di quella laterale (calanco).
Le particelle di argilla erose dall’acqua, che sono piccole e leggere, si accumulano alla base del calanco e vengono trasportate dai corsi d’acqua fino al mare. Nella parte alta del calanco, invece, la pendenza è così elevata che il terreno argilloso non può essere stabile: piccole frane si staccano continuamente, provocando l’arretramento del calanco fino alla sommità della collina.
The development of the badlands
The badlands are typical geomorphologic processes of erosion that occur under the Mediterranean climate. Certain conditions are necessary to form badlands: clayey ground with a certain percentage of sand, steep slope preferably with a southern exposure, a climate characterized by the alternation of storms and dry seasons, and, of course, the absence of vegetation cover.About two million years ago the apennine mountains were already formed in their main features. There were no hills and the Adriatic Sea reached the foot of the Gran Sasso. Gravel and sand settled near the coast, while the clay stood offshore. The formation of the apennine mountains continued: the areas in front of the Gran Sasso were raised and emerged from the sea, the coastline shifted eastwards, covering the gray Plio-Pleistocene clays with layers of sand and gravel. Less than one million years ago the coastline reached Atri.The calcareous pebbles, transported by the rivers, were placed along the beach, linked with the grains of sand by the water and its minerals. This process formed the large conglomerate blocks, which you can still observe in the cliffs of the Colle di Giustizia or in the caves of Atri.
Le piramidi di terra

LE PIRAMIDI DI TERRA DEI CALANCHI DI ATRI – Earth Piramids
Queste bellissime emergenze geologiche sono osservabili nella bellissima Oasi WWF, dai due belvederi panoramici presenti sul sentiero della Brecciara e su quello di San Paolo. Le piramidi di Terra, nome con cui i geologi chiamano queste interessanti e suggestive strutture, non sono atro che il frutto delll’erosione delle acque su materiali di diversa natura. Nel caso specifico, il duro conglomerato di tetto presente sulla porzione apicale della piramide, ha protetto dall’azione erosiva delle acque le morbide argille plio-pleistoceniche, generando questa particolare struttura di circa 10 m di altezza.
I Calanchi di Atri e le Piramidi di Terra, per il loro interesse scientifico sono state inserite dall’ISPRA nell’inventario Nazionale dei Geositi.
Ultimo aggiornamento
29 Dicembre 2020, 15:51
Riserva Naturale Regionale Oasi WWF Calanchi di Atri