Colture e Culture nella Riserva Regionale dei Calanchi di Atri

PROGETTO COLTURE E CULTURE NELLA RISERVA DEI CALANCHI DI ATRI

Il progetto “Colture e Culture nella Riserva Regionale dei Calanchi di Atri” è nato dall’esigenza di coniugare la conservazione e il recupero della biodiversità, compito primario di un’area protetta, con lo sviluppo di un’economia rurale ad essa collegato. Il progetto, ideato dal WWF Abruzzo e finanziato dalla Regione, ha mirato infatti al recupero di biovar tradizionali, alla loro certificazione qualitativa e al loro consumo locale sia diretto che in strutture ricettive, seguendo i principi della cosiddetta “filiera corta”. Parallelamente, è stato previsto l’uso educativo e didattico delle aziende produttrici. L’obiettivo finale sarà la creazione di un marchio di qualità e di un consorzio di produttori. Il progetto si è sviluppato in quattro azioni distinte:

  • Azione A: censimento delle colture esistenti e verifica della disponibilità degli agricoltori a una conversione in qualità della loro produzione.
  • Azione B: avvio di attività produttive in collaborazione con aziende agricole locali.
  • Azione C: attività formativa degli agricoltori locali, svoltasi attraverso la consulenza diretta, la pubblicazione di una guida e la visita ad aziende modello.
  • Azione D: attività didattico educativa generale.

 

RISULTATI OTTENUTI

Il miele di Sulla.

Il miele è uno degli alimenti naturali più antichi e sani che l’uomo conosca. Ha seguito lo stesso percorso della frutta nella storia dell’alimentazione umana: dapprima semplicemente raccolto, poi prodotto “coltivando” api. I mieli uniflore, seguendo il successo del miele d’acacia e di castagno, sono in costante aumento nella produzione e nel consumo e tra essi quello di Sulla occupa una nicchia qualitativa di assoluto rilievo. Questa leguminosa foraggera (Hedysarum coronarium), localmente conosciuta come Rampa lupina o Li cime, un tempo diffusissima nei nostri campi, offre alle api un bellissimo fiore purpureo. Il miele che ne deriva si presenta bianco cera o ambra chiarissimo con tendenza a cristallizzare, l’odore è molto tenue, floreale, leggermente di fieno e il sapore è neutro e privo di retrogusti. Queste caratteristiche ne fanno un accompagnatore ideale dei pecorini locali, ancor meglio se provenienti da ovini alimentati con la stessa Sulla.

L’azienda “Miele dei Calanchi” di Giuliano Cacciatore, in collaborazione con la Riserva, ha avviato una produzione di questa tipologia di miele dal 2006 sistemando delle arnie ai margini dei calanchi, che, come prevedibile ha subito incontrato i favori del mercato.

 

Il latte di qualità.

La Fattoria dei Calanchi è una delle realtà agricole storicamente radicate nel territorio della Riserva. La sua attività ha avuto inizio nel 1987, quando Bruno e Silvino Cerniero scelsero di dedicarsi all’allevamento di vacche da latte, puntando fin dall’origine sulla qualità della materia prima e sul benessere degli animali. Oggi l’azienda, portata avanti da Bruno e Davide Cerniero, alleva bovine di razza Bruna Alpina e trasforma direttamente il proprio latte nel caseificio aziendale.

Dalla lavorazione di latte pastorizzato di Alta Qualità nascono mozzarella, formaggi freschi e yogurt, realizzati attraverso tecniche artigianali e nel rispetto dei più elevati standard igienico-sanitari. La produzione casearia unisce l’esperienza maturata dalla famiglia nel corso di oltre trent’anni alla formazione di Davide Cerniero nel settore delle scienze e tecnologie alimentari e all’apprendimento delle tradizionali tecniche di lavorazione manuale della mozzarella. La vendita diretta e la presenza nei mercati locali completano un modello produttivo fondato sulla freschezza, sulla tracciabilità e sul rapporto diretto tra produttore e consumatore.

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Ultimo aggiornamento

3 Agosto 2026, 09:06