A.M.P. “Torre del Cerrano”

Nel tratto teramano, fra i comuni di Pineto e Silvi, l’Area Marina Protetta “Torre del Cerrano” delimita sette chilometri di costa – dei quali 2,5 di duna sabbiosa – e si estende fino a 3 miglia nautiche da questa.

Nel tratto teramano, fra i comuni di Pineto e Silvi, l’Area Marina Protetta “Torre del Cerrano” delimita sette chilometri di costa – dei quali 2,5 di duna sabbiosa – e si estende fino a 3 miglia nautiche da questa. La superficie a terra dell’AMP è di 1 ha, mentre quella a mare è di 3.431 ha e ricomprende una ristretta zona B di di circa 1 km2 di fronte a Torre Cerrano, una zona C di circa 15 km2 che si sviluppa per l’intera estensione del fronte mare fino a circa 2 km dalla costa e un’ampia zona D di circa 22 km2 fino al limite delle tre miglia.


L’AMP “Torre del Cerrano” è stata istituita con decreto del Ministero dell’Ambiente e Tutela del Territorio e del Mare del 21 ottobre 2009, pubblicato in G.U. della Rep. Italiana n.80 del 07 aprile 2010. Nel nome “Torre del Cerrano”, in realtà un toponimo, si ritrovano i simboli della
storia e dell’identità di questo territorio. Cerrano, il torrente che scende dalle colline di Atri e sfocia nella marina di Silvi e la Torre, costruita nel 1568 dagli spagnoli, baluardo contro i pirati saraceni.

Alla fine del 2014 l’Area Marina Protetta “Torre del Cerrano” ha ottenuto la Carta Europea per il Turismo Sostenibile diventando primo Parco marino certificato d’Europa. Si è trattato di un lavoro di squadra: istituzioni, università, scuole, imprese e associazioni hanno condotto all’elaborazione di una strategia ed una serie di azioni da realizzare nei successivi cinque anni.
Gli attori coinvolti hanno manifestato la volontà di proseguire nel percorso intrapreso ottenendo, nel dicembre 2019, il rinnovo del riconoscimento anche per il prossimo quinquennio, facendo tesoro dell’esperienza fin qui fatta nel campo del turismo sostenibile.

Ultimo aggiornamento

29 Dicembre 2020, 18:17